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Fondamenti teorici

La Biodanza è nata a partire dalla ricerca e dall’esperienza personale di Rolando Toro Araneda (1924-2010), psicologo e antropologo cileno.
Il sistema Biodanza trova le sue fondamenta nelle scienze che riguardano la vita, in particolare la biologia, fisiologia e le neuroscienze.
Secondo Rolando Toro Araneda, il creatore della Biodanza, il salto evolutivo della specie umana si è verificato grazie allo straordinario sviluppo delle funzioni affettive che hanno introdotto nel processo evolutivo dell’umanità i sentimenti di amore, amicizia, altruismo, solidarietà e cooperazione.
Per questo in Biodanza si ritiene che l’intelligenza affettiva sia il nucleo fondante dell’identità umana, nucleo a partire dal quale si possono poi sviluppare nel modo più sano tutte le altre intelligenze e potenzialità.

Fisiologia umana
Gli studi di fisiologia umana hanno inoltre da tempo stabilito che la regione centrale e più antica del cervello, detta limbico-ipotalamica, è sede delle emozioni e del tono vitale.
Tale regione è inibita, controllata e modulata dalla regione periferica del cervello detta corteccia. Le ricerche più attuali sulle funzioni del cervello indicano una differenza di attività tra i due emisferi cerebrali: il sinistro è la sede del linguaggio, del pensiero analitico e delle funzioni razionali e cognitive, mentre l'emisfero destro è specializzato nelle funzioni integranti, non verbali, tattili e si entra in gioco maggiormente in attività come ascoltare la musica e danzare. La Biodanza stimola prevalentemente l’emisfero destro, in modo da compensare lo squilibrio provocato da una cultura che predilige le funzioni razionali e analitiche a scapito di quelle inconsce, unificanti e integranti. La Biodanza ha un grande effetto riequilibrante tra queste due funzioni del nostro cervello, stimolando l’ascolto e l’espressione adeguata delle emozioni, promuovendo il rapporto in feedback con l’ambiente circostante e facilitando in questo modo l’integrazione armonica tra “il sentire, il pensare e l’agire.”

 Psicologia
Gli studi di psicologia di S. Freud e C.G. Jung hanno descritto come l’inconscio personale e l’inconscio collettivo influenzano il comportamento umano. Rolando Toro propone il nuovo concetto di inconscio vitale, che si esprime nell’umore endogeno, nel benessere cenestesico e nello stato generale di salute. Gli studi di filosofia e di psicologia sull’identità di Heidegger, Piaget, Merleau-Ponty, Pichon-Riviere e Buber, propongono l’immagine dell’uomo come essere relazionale e danno fondamento al lavoro in gruppo, alla collaborazione e ai rapporti affettivi.

 Musicologia
Approfondite ricerche sulla musica rivelano il legame tra percezione musicale e percezione di sé. La musica utilizzata in Biodanza è selezionata seguendo rigorosi criteri al fine di elevare l’umore endogeno e quindi a migliorare lo stato generale di salute. Gli studi sul movimento umano, mettono in relazione la motricità con la affettività. Per questo gli esercizi di Biodanza sono ispirati ai movimenti naturali dell’essere umano e a determinati gesti archetipici ‘eterni’.